Diabete Cane

Il mio cane e il mio gatto hanno il diabete?

Il diabete è una malattia causata da una carenza di insulina , un ormone prodotto dal pancreas. La carenza di insulina provoca il mancato utilizzo di zucchero ( glucosio ) da parte delle cellule dell’ organismo e di conseguenza si verifica un aumento dello zucchero ( glucosio) nel sangue.

diabete cane
I fattori predisponenti che aumentano la probabilita’ di malattia sono: scarsa attivita’ fisica, obesita’ e l’eta’ avanzata. Isintomi sono: l’ aumento della sete, l’ aumento dell’ appetito, l’ aumento della produzione di urina, e la perdita di peso.

Se il proprietario avverte qualche segnale di allarme, occorre portare il proprio pet dal veterinario, che dopo avere raccolto tutte le informazioni , fara’ una visita clinica e consigliera’ esami del sangue e dell’ urina.

Se verra’ fatta la diagnosi di diabete, il veterinario consigliera’ la miglior cura e aiutera’ il proprietario nella gestione del proprio pet. Una diagnosi precoce è di fondamentale importanza per prevenire tante complicazioni, addirittura la cataratta diabetica che puo’ portare a cecita’.

Cani e gatti in cui il diabete viene diagnosticato precocemente, curato e monitorato correttamente, hanno una buona qualita’ della vita e la stessa aspettativa di vita di cani e gatti non diabetici.

Cat-vs-Dog-e1516186098249

E’ più intelligente il cane o il gatto?

L’intelligenza è da sempre un argomento dibattuto tra gli scienziati di tutto il mondo; già Aristotele riteneva che i cani e gli esseri umani differissero solo nel grado di possesso di certe doti mentali.

La maggior parte dei ricercatori sono concordi nel definite l’intelligenza come la capacità di produrre un comportamento adattativo e funzionale al raggiungimento di uno scopo.

Lo psicologo Stanley Coren, autore di numerosi testi sull’intelligenza dei cani, collega i comportamenti intelligenti dei cani alla lunga convivenza con l’uomo.

Coren individua 3 tipi di intelligenza nel cane:quella istintiva, presente fin dalla nascita, quella adattativa e quella lavorativa (o ubbiditiva); inoltre i cani hanno anche la capacità di farsi intendere e di capirci.

L’intelligenza nel cane è di tipo collaborativo: ama i giochi di squadra e quando si trova di fronte ad un problema da risolvere chiede spesso aiuto all’uomo. Per questo motivo, per stimolarlo a risolvere i problemi, è consigliabile utilizzare i giochi di attivazione mentale, sin da quando è cucciolo. Utile anche insegnargli il gioco del “cerca”, che consiste nel nascondere un bocconcino e poi invitare il pet a cercarlo. Questo tipo di gioco facilita l’esplorazione e l’esercizio olfattivo.

Il gioco è un’attività che ha un valore educativo rilevante, perchè consente al pet di apprendere cose nuove divertendosi. I giochi di attivazione mentale, di ricerca e collaborativi sono particolarmente indicati perchè consentono al cane di sviluppare al meglio le sue qualità, sotto il profilo dell’integrazione sociale. I cani che vengono stimolati fin da cuccioli riescono a raggiungere risultati sorprendenti anche nel risolvere i problemi da soli.

L‘intelligenza nel gatto, che ha un’eccellente curiosità esplorativa, è atta a risolvere problemi. Il gatto è capace cioè di risolvere problemi senza l’aiuto di nessuno, questo grazie alla sua natura predatoria.
Infatti è un solista che ama sperimentare e risolvere situazioni difficoltose, senza l’aiuto di nessuno. Più un gatto riesce ad utilizzare le sue doti fisiche e mentali, più sarà intelligente.

L’ambiente in cui cresce e vive sarà dunque rilevante per lo sviluppo di certe sue abilità.
Un gatto urbano avrà un’intelligenza comunicativa più sviluppata rispetto a quella di un gatto selvatico, che avrà invece maggiori capacità predatorie indispensabili per procurarsi il cibo.

Molte ricerche sono state condotte con l’obiettivo di definire una delle due specie più intelligente dell’altra, anche se può essere un errore paragonare tra loro specie tanto diverse. Ciascuna delle due specie ha una propria intelligenza e queste diverse capacità hanno consentito la loro sopravvivenza.

Uno studio della Vanderbit University del Tennessee (USA) considera come parametro il numero di neuroni cerebrali presenti. In tal caso il cane con 530 milioni di neuroni cerebrali sarebbe di gran lunga più intelligente del gatto che ne ha solo 250 milioni.

Se fosse solo una questione di numeri il cane avrebbe più o meno la stessa intelligenza diel procione e del leone, mentre il gatto assomiglierebbe molto all’orso; uno degli animali più intelligenti sarebbe senz’altro l’elefante con i suoi 5,6 miliardi di neuroni cerebrali!!

IMG-20180226-WA0014

Nuovo laser Lumix C.P.S. Veterinary

La Clinica si è recentemente dotata di un innovativa macchina laser, il Lumix C.P.S. Veterinary dell’azienda Fisioline.

Si tratta di un laser a 3 diodi con emissione Continua,Pulsata e Superpulsata, unico nel suo genere e certificato per l’uso in Medicina Veterinaria.

Indicato per:
 Biostimolazione (rigenerazione ossea e tissutale)
 Terapia del dolore (effetto antalgico)
 Terapia post-traumatica (contusioni,distorsioni,stiramenti e strappi muscolari)
 Effetto antiinfiammatorio (tendiniti,artriti,artrosi)
 Fisioterapia e riabilitazione
 Rimozione di proliferazioni cutanee

Da oggi affidandovi alle nostre cure, potrete usufruire di un altro moderinissimo dispositivo ideale per garantire le migliori cure ai nostri amici pelosi!

Contattaci per maggiori informazioni.

Bisturi al plasma veterinario

Il nostro nuovissimo ed esclusivo bisturi al plasma!

 Solo il meglio per la salute dei nostri amati pet 

La Clinica veterinaria privata casa del cane e del gatto, nell’ambito del suo recente innovamento tecnologico effettuato ad inizio 2018, si è dotata di un’eccezionale e futuristica attrezzatura chirurgica, il bisturi al plasma One Mytis, questa tecnologia è talmente innovativa e rara da trovare in ambito veterinario, che solamente un’altra struttura in tutta l’Emilia-Romagna ne è dotata, qui di seguito potete scoprire alcuni dei vantaggi che questo tipo di teconologia permette.

 

I principali  vantaggi dell’utilizzare il bisturi al plasma nelle operazioni sui vostri pet sono:

 

temperatura media di lavoro attorno ai 50 gradi (non oltre i 100 come gli elettrobisturi , i radiobisturi ed il laser) e perciò riduzione dell’anestetico durante la chirurgia e del dolore post-operatorio;

precisione della linea d’incisione paragonabile alla lama tradizionale;

 immediata microcoagulazione;

massima sicurezza d’uso ( non utilizza circuiti chiusi con piastra di ritorno ne’ fonti esterne di gas);

la bassa temperatura d’esercizio riduce i traumatismi tissutali e consente una guarigione migliore e più veloce.

 

One Mytis è considerato il futuro dell’elettrochirurgia ma nella nostra Clinica veterinaria è il PRESENTE, quando si tratta della salute dei tuoi animali scegli il meglio, contattaci per maggiori informazioni!

come educare gatto

COME EDUCARE UN GATTO

Il gatto e’ uno degli animali da compagnia piu’ amati al mondo, quindi la capacità di capire come educare un gatto  è di fondamentale importanza per un gran numero di persone.

Come educare un gatto in casa

Non e’ un lavoro difficile, soprattutto se si comincia quando é ancora piccolo. Nonostante
l’ apparente carattere schivo e riservato,il gatto e’ capace di grandi dimostrazioni di affetto nei confronti della persona che se ne prende cura, a patto che questa rispetti le sue esigenze e la sua indole “selvatica”.

Pertanto il primo passo e’ quello di conquistare la sua fiducia, concedendogli le coccole che richiede, senza mai eccedere e rispettando i suoi spazi. Il gatto ama farsi coccolare ad alte frequenze e bassa intensita’, quindi la regola d’oro e’ essere sempre delicati e smettere se il gatto manifesta segnali di insofferenza.

Di norma, un gattino dovrebbe essere separato dalla madre e dai fratelli non prima dei 2 mesi; in questo periodo impara i fondamenti comportamentali e relazionali, impara a dosare la forza del suo morso e impara a valutare le situazioni in cui usare gli artigli e quelle in cui e’ meglio non usarli.

Durante la fase “educativa” e’ importante trovare con lui un canale educativo .
A differenza di quanto si potrebbe pensare, i gatti sono particolarmente reattivi alla voce e alle parole oltre che alla nostra mimica facciale. Bisogna ricordare che l’ udito nel gatto e’ estremamente amplificato rispetto a quello dell’ uomo e quindi attenzione a non urlare perche’ si potrebbe spaventare.

Nel momento in cui entra in casa diventa un componente della famiglia.
Lo si puo’ chiamare quando e’ pronta la pappa, incoraggiare e premiare se fa qualcosa di giusto.
Una delle difficolta’ maggiori quando un cucciolo entra in casa e’ l’ insegnamento al rispetto dell’ ambiente: non graffiare i mobili e non fare i suoi bisogni fuori dalla lettiera.

Come educare un gatto ad usare la lettiera e a non graffiare

Fin da subito il gatto deve avere a sua disposizione il tiragraffi e una cassettina con lettiera.
Dovrebbe avere a disposizione giochi con cui giocare da solo e giochi da fare con il suo proprietario.
Non bisogna obbligarlo a fare niente con la forza ma, possibilmente, stimolarlo con il gioco. Non create confusione e fate in modo che ogni suo oggetto sia dedicato a una specifica destinazione d’uso.
Non portatelo a giocare nella cassettina dei bisogni ma fategli capire che che quello e’ lo spazio dedicato alle sue impellenze, lodandolo e pemiandolo gia’ dalle prime volte che viene utilizzata.
Trovategli un posto riservato, non troppo in vista e lontano da elettrodomestici rumorosi.
Il gatto ama la sua privacy e tranquilltita’.

Un Amore Speciale a San Valentino!

Anche quest’anno sta per arrivare San Valentino, giorno tanto atteso dagli innamorati, quanto odiato dai Single.

Siamo sicuri che il compagno migliore con cui trascorrerlo non sia proprio il nostro amato animale?

sanvalentinoIn passato Natalie Angier, nota scrittrice e giornalista scientifica negli U.S.A., ha sostenuto, riportando i dati di un’indagine sulla relazione uomo-animale, che il proprio cane o il proprio gatto possano essere dei compagni molto più apprezzabili di uomini o donne stesse. In particolare risulta che il 40% delle donne in un matrimonio dichiara di sentire più sostegno emotivo da un animale domestico piuttosto che dal proprio marito.

Insomma, coccolare il nostro animale ed immergerci nel suo pelo con coccole e carezze potrebbe essere molto più propedeutico alla felicità personale, al superamento di periodi difficili,  che cercare l’aiuto del proprio marito. Questo perché condividere gioie e dolori con il nostro animale da compagnia risulta una cosa molto spontanea, e la sua reazione alle nostre attenzioni molto più vera e autentica delle finte premure di circostanza che molte donne affermano di sentir provenire dai propri compagni.

Ciò che distingue il comportamento degli animali, in special modo i cani, è il fatto di garantire una fedeltà e un attaccamento affettivo che sono tutt’altro che scontati nel genere umano, molto più egoistico per sua natura. Un animale invece è affidabile sempre, non si corre il rischio di restare abbandonati o delusi, un animale non giudica e soprattutto non ci lascia mai soli nel momento del bisogno.

Pensate poi anche a quanti, probabilmente anche alcuni di voi, permettono al cane di dormire nel letto con loro, anche questo comportamento ha una spiegazione sia affettiva sia psicologica, il cane infatti decide di dormire con voi, vi vuole stare vicino e questo trasmette un senso di gratificazione alle vostre sinapsi celebrali. Ovviamente quella psicologica è solo un piccola componente di questo comportamento, la gran parte del merito è ovviamente nel rapporto d’amore che si viene a creare con un animale che vive con noi 24 ore al giorno tutti i giorni dell’anno, è quindi inevitabile che, soprattutto nel caso dei single, diventi una fonte di affetto e di sicurezza dalla quale non ci si vuole allontanare nemmeno nelle ore notturne.

sanValentino2Inoltre se consideriamo che è risaputo che i cani facilitano anche l’interazione sociale, potrebbe essere una buona idea per chi non ha ancora trovato la sua anima gemella uscire più spesso a spasso con il proprio cane in questo periodo, potrebbe essere l’occasione giusta per far nuove conoscenze! Attenzione però gli studi hanno scoperto anche che il modo in cui si interagisce con il proprio animale è indicativo del modo in cui si vivono anche i rapporti, per questo soprattutto le donne, sempre a detta dello stesso studio, ricavano una prima idea dell’uomo che hanno davanti osservando come si rapporta con il proprio animale, d’altronde se vediamo una persona con atteggiamenti burberi e minacciosi con il proprio animale è facile intuire che probabilmente la sua natura comportamentale lo porterà ad avere gli stessi atteggiamenti nei confronti di una persona. (ovviamente non visibili durante i primi periodi in cui in una coppia sono tutte rose e fiori!)

Se invece siete già felicemente impegnati la presenza di un animale può migliorare il rapporto di coppia.

Infatti i  partner che vivono con cani o gatti hanno maggiori probabilità di essere soddisfatti del loro rapporto rispetto a coloro che non hanno amici pelosi. Uno studio condotto dall’università dell’indiana ( U.S.A), ha dimostrato come le coppie che convivono con un animale da compagnia mostrino livelli meno intensi di stress nei conflitti (pressione sanguigna più bassa, ritorno alla normalità in minor tempo).  Questo grazie al fatto che il vostro amico peloso funziona un po come ammortizzatore dei malumori, riducendo significativamente l’entità delle risposte fisiologiche associate allo stress in entrambi i partner.

Insomma  se avete un animale a farvi compagnia duranti i vostri giorni, anche per San Valentino potete già sentirvi amati, sapendo che, se siete single avrete sempre chi vi terrà compagnia e riempirà di positività, se invece siete una coppia allora interverrà positivamente nelle vostre relazioni, rendendo questo periodo dell’anno più sereno e positivo.

quality

La salute al 1° posto !

La salute dei nostri amici a 4 zampe è importante, non correre rischi inutili!

A volte i prezzi richiesti da certi servizi veterinari possono sembrare leggermente alti, ma in realtà dietro c’è una garanzia di qualità importantissima, sopratutto quando si parla della salute dei nostri amici a 4 zampe !

Questo simpatico video realizzato dai colleghi di Veteriniamo dà un’idea sui rischi ai quali si va incontro quando si cerca solamente il prezzo più basso, non tenendo in considerazione la professionalità, la qualità delle attrezzature e tutto ciò che un ottimo veterinario deve possedere per garantire ai nostri amici pelosi un trattemento efficace e più sicuro possibile.

 

Spesso prezzi più alti nascono come diretta conseguenza dei costi più alti che chi vuole eccellere in questo settore deve sostenere, possono essere spese per attrezzature all’avanguardia, spese per aggiornamenti continui dello staff in modo che sia sempre informato delle novità in materia, spese per certificati e autorizzazioni che garantiscono qualità e sicurezza dell’ambiente in cui i veterinari operano e tanto altro.

Se si trattasse della vostra salute preferireste farvi curare in un capanno di fortuna e spendere pochi euro o farvi curare nella migliore struttura possibile, con tutte le precauzioni del caso?

Per gli animali non è, e non può essere diverso, sono parte integrante delle nostre vite, fedeli compagni di tutti i giorni, e quando hanno bisogno di cure è bene pensare innanzitutto alla loro salute e alla loro sicurezza.

Occorre quindi diffidare di chi propone prezzi stracciati e non in linea con quelli del settore, altrimenti a farne le spese saranno proprio i nostri incolpevoli amici animali.

 

gestazione gatti

La Gravidanza nei Gatti

 

La gravidanza nella gatta, tutto ciò che c’è da sapere !

La gravidanza nei gatti, o meglio il parto,  come in tutti i mammiferi, è l’insieme dei processi naturali o delle operazioni ostetriche per mezzo dei quali avviene l’espulsione o l’estrazione del feto e degli annessi fetali.

gestazione gattiIl parto viene distinto in tre stadi: un primo stadio caratterizzato dalle contrazioni uterine inapparenti e dalla dilatazione della cervice, un secondo che include l’espulsione dei feti attraverso la cervice completamente dilatata e un terzo stadio che comporta l’espulsione delle membrane fetali. Il parto viene definito eutocico quando si svolge spontaneamente, distocico quando avviene con difficoltà.

La prevalenza delle distocie nella gatta varia dal 3,3 al 5,8%. La conoscenza delle normali caratteristiche del parto è necessaria per il pronto riconoscimento delle distocie. La mortalità dei gattini è direttamente correlata alla durata del parto; quando la durata complessiva oltrepassa le 24 ore la mortalità neonatale è elevata e aumentano anche i rischi per la gatta.

Durata media della gestazione nei gatti:

I stadio:                                                2-12 ore

Intervallo inizio II stadio – primo nato:  1-4 ore

Intervallo fra i singoli nati:                    10min-2 ore

Durata totale II stadio:                          <10 ore

Tempo totale dall’inizio del I stadio:     4-42 ore

Dopo aver valutato che si tratta di un parto distocico la possibilità di risoluzione includono la terapia farmacologica, l’assistenza manuale o l’intervento chirurgico.

A seguito della gravidanza nei gatti, in corso di parto spontaneo, dopo le prime cure, la madre avvicina il neonato al proprio corpo indirizzandolo verso la mammella. Il contatto con la superficie corporea materna e con quella di altri cuccioli permette al neonato di correggere progressivamente la propria ipotermia.

Nel box parto deve essere assicurata un’adeguata temperatura ambientale per impedire l’eccessiva dispersione di calore del neonato e il protrarsi dell’ipotermia neonatale; la temperatura ambiente dovrebbe inoltre essere regolata in base all’età neonatale:

T° box parto:

                        Al parto:                  31-32°C

                        I settimana:             27-32°C

                        II-III settimana:        24-27°C

                        Dalla IV settimana:  20-24°C

Dopo la gravidanza dei gatti è molto importante prestare attenzione al peso dei gattini al momento del parto. Questo è un fattore molto importante e spesso sottovalutato;  fornisce indicazioni sullo stato di nutrizione, influenza la vitalità alla nascita e la capacità di contrastare l’ipotermia e di mantenere l’omeostasi glicemica nonché la resitenza alle infezioni neonatali.

Nel gatto un peso alla nascita di 90-110gr è considerato normale ma vi sono comunque differenze fra le razze così che per il gatto orientale il peso alla nascita è in media di 75-80 gr mentre per il Maine Coon la media è di circa 120gr.gravidanza gatti

Anche l’uniformità di peso nell’ambito della stessa cucciolata è importante: i neonati non dovrebbero avere fra loro differenze di peso superiore al 25%.

La valutazione del peso andrebbe eseguita prima della prima poppata con bilance in grado di misurare anche piccole variazioni di peso.

A seguito della gravidanza nei gatti l’assunzione del colostro subito dopo la nascita riveste notevole importanza e assolve numerose funzioni. I neonati di normale vitalità cercano la mammella subito dopo la nascita, sono in grado di attaccarsi al capezzolo e poppano attivamente e con vigore con un efficiente riflesso della suzione e della deglutizione.

La permeabilità intestinale alle macromolecole del colostro è massima nelle prime 3-4 ore e si esaurisce entro le 12-24 ore dopo la nascita; nella gestione dei gattini è quindi importante osservare che tutti i nati abbiano poppato nelle prime ore dopo la nascita o almeno entro le 24ore successive.

In tutti i casi di assistenza al parto è necessario osservare il comportamento materno; a seguito della gravidanza nei gatti,  infatti, le femmine con normale attitudine forniscono adeguate cure dopo l’espulsione di ogni singolo feto.

Queste consistono nella liberazione del neonato dalle membrane fetali, nella recisione del cordone ombelicale, nel lambimento della regione nasale e della bocca con rimozione del muco per favorire l’inizio della respirazione, della cute e della regione ano-genitale per stimolare l’urinazione e defecazione.

I comportamenti anomali possono essere riassunti in tre tipologie:

-disinteresse materno

-comportamento iperprotettivo

-aggressività/cannibalismo

e sono attribuibili ad ambiente, partoriente e neonati.

Le cause legate all’ambiente comprendono

-sovraffolamento

-promiscuità

-presenza di fonti di disturbo ed eccessive manipolazioni dei neonati.

Le cause associate alla partoriente includono 

-caratteristiche genetiche

-età (gatte troppo giovani o troppo vecchie possono avere scarso interesse per i neonati o presentare cannibalismo ricorrente)

-carriera riproduttiva (alterato comportamento materno più frequente nelle primipare)

-temperamento (gatte molto nervose si disinteressano ai neonati, li spostano di frequente e hanno atteggiamenti aggressivi nei loro riguardi)

-stato di salute.

gravidanza gattaÈ inoltre opportuno ricordare che, nei gatti a seguito di una gravidanza con taglio cesareo, nella fase di risveglio postchirurgico, le gestanti possono avere un comportamento materno alterato e devono quindi essere attentamente sorvegliate.

Le cause imputabili ai neonati riguardano la numerosità della cucciolata (sia in caso di elevata numerosità dei cuccioli, sia in caso di singoli nati si può manifestare disinteresse materno o cannibalismo) e il grado di vitalità neonatale (in caso di gattini poco vitali il disinteresse materno o anche l’eventuale cannibalismo è da considerarsi fisiologico).

igene orale cani e gatti

Igiene Orale

Pensate come sarebbero i vostri denti se non li spazzolaste quotidianamente.
Ora immaginate come sarebbero se voi non li aveste mai spazzolati.
La stessa cosa è applicabile alla bocca del vostro cane / gatto a meno che voi non abbiate provveduto ad una qualche forma di cura dentale.
La parodontopatia è uno dei più comuni problemi osservati dai veterinari al giorno d’oggi .Le alterazioni periodontali sono conosciute come “malattie silenti” a causa della loro natura lenta e progressiva.
I sintomi di questa condizione possono variare dalla gengivite, accumulo di cibo e batteri (placca), formazione di una placca mineralizzata (tartaro ) con cattivo odore dell’alito, fino ad arrivare a gengive sanguinanti, retratte ed erose, con infezione e caduta dei denti.Nei casi più gravi la parodontopatia può portare a perdita dell’appetito, dimagramento, infezioni generalizzate ed anche malattie cardiache.
Analogamente all’uomo il problema inizia quando placca e tartaro si depositano sul dente .La placca è un terreno di sviluppo per i batteri che conducono all’infezione.igene orale cani e gatti

SEGNI E SINTOMI DI UNA CATTIVA SALUTE ORALE
Bordo gengivale infiammato (rosso, sollevato e qualche volta friabile ) di placca (non sempre evidente )di tartaro (materiale duro giallo-bruno sulla superfice dentale )persistentesanguinanti, retratte o erosedei dentiinfetti ( pus tra dente e gengiva )
Se si manifesta uno di questi segni è opportuno eseguire un esame della cavità orale.

TRATTAMENTO E PREVENZIONE
Il primo passo per migliorare le condizioni della bocca consiste nel far rimuovere il tartaro dal veterinario.
In secondo luogo è possibile attuare un programma di igiene orale che includa lo spazzolamento continuativo dei denti utilizzando dentifrici formulati per animali.

Lo spazzolamento con paste dentifricie enzimatiche è di aiuto nell’uccisione dei germi responsabili della parodontopatia.
E’ importante stabilire una piacevole routine tra voi e il vostro animale .Scegliete un momento di relax, preferibilmente dopo i pasti.Per assicurare una applicazione delicata e ben accetta, usate sempre uno spazzolino molto morbido disegnato per uso animale o per uso pediatrico .
La dieta è infine uno dei fattori più importanti nello sviluppo della placca e del tartaro.I cibi soffici sono in genere i maggiori responsabili. Del resto anche i cibi solidi non sono una soluzione completa perché non puliscono adeguatamente i denti vicino alle gengive, dove cioè prende origine la maggior parte dei problemi.Pur tuttavia in soggetti che non si prestano di buon grado all’igiene del cavo orale i biscotti secchi, i cibi secchi, il pane secco e le ossa di collagene costituiscono l’unica possibilità per mantenere una minima pulizia della bocca.Le ossa ed i sassi possono essere responsabili della rottura di alcuni denti.
E’ logico concludere che le stesse tecniche preventive raccomandate per gli uomini , specialmente la spazzolatura routinaria, sono i metodi più efficaci per controllare lo sviluppo della placca e del tartaro negli animali.

ISTRUZIONI PER LA PULIZIA DEI DENTI NEGLI ANIMALI
Per ottenere il massimo risultato lo spazzolamento deve essere effettuato frequentemente (anche quotidianamente), specialmente nei soggetti anziani.
Cominciate semplicemente tenendo in mano la bocca del vostro animale per alcuni minuti al giorno.Quando si sarà abituato a ciò tenete con una mano la bocca chiusa e con l’altra sollevate la guancia da un lato della bocca e spazzolate la superfice esterna dei denti.Il movimento avanti-indietro è il più pratico anche se quello circolare è il più efficace. Aumentate gradatamente il numero di denti spazzolati ogni volta finchè il vostro animale accetterà tale procedura. Per pulire la superfice interna dei denti mettete la vostra mano sul muso e, schiacciando la guancia di un lato tra i denti posteriori, la bocca sarà aperta. In questo modo è possibile spazzolare l’interno dei denti del lato opposto; la procedura sarà ripetuta per il lato opposto.
L’intero procedimento richiede solo uno o due minuti.Se il vostro animale è restio un eccellente metodo di contenimento consiste nell’avvolgerlo in un asciugamano lasciandogli fuori solo la testa.
Usate preferibilmente una pasta dentifricia formulata per animali; si può anche usare del carbonato di calcio in polvere miscelato con acqua.
Non usare bicarbonato di sodio e nemmeno dentifricio per uso umano.
Le paste dentifricie ad uso umano contengono ingredienti che possono causare problemi gastrici ed infiammazioni boccali; l’elevato contenuto di sodio del bicarbonato da cucina può causare problemi in alcuni animali, specialmente quelli con problemi cardiaci.

Interventi veterinario

I Vaccini

Il ciclo delle vaccinazioni nel cucciolo inizia a  6-8 settimane circa di età. Tra i possibili schemi di vaccinazione, in questa struttura viene solitamente adottato il seguente protocollo: tre interventi vaccinali eseguiti a distanza di 20-30 giorni. La vaccinazione viene ripetuta al compimento dell’anno di età e successivamente una volta all’anno, un vaccino esavalente che difende il cane dal cimurro, epatite infettiva, parvovirosi, leptospirosi, parainfluenza e laringo-tracheite infettiva, importante ricordare che tale forma di prevenzione ha lo scopo di difendere il cane da malattie difficilmente curabili e va effettuata in soggetti sani

Il Cimurro è provocato da un virus che colpisce più apparati ed in particolare l’apparato respiratorio, il sistema nervoso e l’apparato gastroenterico.vaccino cane Esiste una grande variabilità nella durata e nella gravità delle manifestazioni cliniche. Si può andare dall’assenza di sintomi a una malattia grave con o senza coinvolgimento del Sistema Nervoso , che si accompagna nel 50% dei casi alla morte. La terapia è sintomatica e l’unico approccio efficace per la profilassi del cimurro è la vaccinazione.

L’ Epatite infettiva è una malattia virale provocata da un adenovirus che colpisce il fegato, ma non ha nulla in comune con l’epatite virale dell’uomo che è sostenuta da altri agenti infettivi. L’infezione trasmessa per via orale determina, dopo un periodo di incubazione (2 – 5 giorni), una profonda depressione, anoressia, vomito, dolori colici e febbre oltre i 40C. La prognosi è infausta nella forma acuta e riservata nella forma dell’insufficienza epatica cronica.

La Parvovirosi o gastroenterite emorragica infettivaè una malattia a rapida insorgenza accompagnata a febbre, dolore addominale, vomito a contenuto ematico e diarrea sanguinolenta che porta in breve a disidratazione e morte nei casi gravi.  Il virus, eliminato dagli animali infetti, possiede un’elevata resistenza nell’ambiente (temperatura, pH acido, disinfettanti), rendendo la malattia altamente contagiosa. Per questa ragione l’unica misura preventiva risulta la vaccinazione.

La leptospirosi è una malattia batterica causata da spirochete (L. canicola e L. icterohaemorrhagiae). L’infezione si verifica sia direttamente per contatto con l’urina sia indirettamente con l’acqua od il suolo contaminati dagli animali escretori dileptospire (topi, ratti e cani). L’infezione si manifesta attraverso la penetrazione della cute o delle mucose da parte delle spirochete. Anche in questo caso la vaccinazione dei cani con vaccini inattivati rappresenta l’unico mezzo a disposizione capace di prevenire la malattia.

Parainfluenza e Laringo-tracheite infettiva
Sono due malattie virali che interessano l’apparato respiratorio. Questi Virus possono determinare delle forme di broncopolmonite o fastidiose epidemie di tosse. La malattia è caratterizzata da esordio improvviso, tonsillite, scolo nasale, tosse e febbre. Poiché nel determinismo della malattia risultano spesso coinvolti agenti responsabili d’infezioni secondarie, l’uso di antibiotici e di farmaci sintomatici può costituire un valido ausilio al fine di ridurre la gravità dei sintomi.

In caso di viaggi (regioni italiane di confine e isole, oltre che nel resto d’Europa), o di partecipazione a concorsi e mostre canine è necessario vaccinare contro la Rabbia. A norma di legge, la vaccinazione deve avvenire almeno un mese prima e l’animale deve essere accompagnato da un certificato sanitario