La sterilizzazione della cagna: liberiamo il campo da un luogo comune che sentiamo spesso.

Gravidanza,parto e allattamento non fanno vivere meglio la cagna,non evitano certi guai e non migliorano la sua qualità della vita.
Pur essendo dei meccanismi fisiologici che il più delle volte si svolgono con esito favorevole talvolta sono fonte di problemi quali aborti in gravidanza, parti distocici (che richiedono il taglio cesareo ), endometriti post-partum o mastiti durante l’ allattamento, per questo non bisogna avere pregiudizi nel valutare la sterilizzazione del cane femmina.sterilizzazione cane femmina

Del resto il desiderio di ottenere una cucciolata dalla propria cagnolina può essere un desiderio legittimo per il proprietario e sicuramente una ovvia necessità commerciale per l’allevatore.
L’intervento  di ovariectomia (asportazione delle ovaie ) comporta dei vantaggi ma anche qualche inconveniente.

Vediamo per primi gli aspetti positivi della sterilizzazione del cane femmina:

prevenzione dei cicli estrali (cioè dei calori ) prevenendo così il verificarsi di accoppiamenti ed eventuali gravidanze indesiderate. Anche la convivenza viene semplificata dalla sterilizzazione, grazie al fatto che la cagnolina se convive in casa non sporca mentre se sta all’esterno dell’abitazione non tenta di fuggire durante l’estro e non entrano cani maschi dall’esterno.

prevenzione delle patologie ovariche e uterine: l’asportazione delle ovaie ovviamente annulla i rischi di cisti ovariche, abbastanza frequenti nell’età avanzata, e di neoplasie ovariche, evento piuttosto raro ma possibile. Inoltre venendo meno lo stimolo ormonale l’utero regredisce, si “atrofizza”, evitando così il rischio di infezioni dell’utero (endometriti e piometre).

prevenzione delle false gravidanze: l’ovariectomia agisce a livello ipofisario riducendo la secrezione di prolattina, ormone responsabile della comparsa della pseudogravidanza.

prevenzione della comparsa di neoplasie mammarie: nella donna è dimostrato che l’allattamento diminuisce il fattore di rischio a sviluppare le neoplasie mammarie; nella cagna ciò si ottiene con l’ovariectomia se questa viene praticata prima del 3° calore, oltre il quale è ininfluente.Solo in questo modo si prevengono gli effetti degli estrogeni e del progesterone, cioè degli ormoni sessuali femminili sui recettori del tessuto mammario.
modificazioni comportamentali: queste sono piuttosto variabili da caso a caso e talvolta non sono evidenti. Si possono prevenire certe forme di aggressività intraspecifica (diretta verso altre femmine) legate alla fase estrale. Grazie alla sterilizzazione nel cane femmina , in particolare in quelle da lavoro( caccia,tartufo,attività sportive ), si ottengono delle prestazioni più costanti e non influenzate dalla fase ormonale. In certi casi si evidenzia un carattere più dolce e più mite.

Vediamo invece ora gli  aspetti negativi della sterilizzazione della cagna :

tendenza al sovrappeso: questo è l’aspetto più importante. La cagna ovariectomizzata  ha un fabbisogno ridotto del 30% per quantosterilizzazione cagna riguarda l’apporto calorico per cui appena superata la fase post sterilizzazione per la cagna è consigliabile adottare una dieta commerciale light (secca o umida) o una dieta casalinga zavorrata con fibra non solubile. Anche l’attività fisica è importante e comunque……sempre occhio alla bilancia !!!

incontinenza urinaria: è legata alla carenza di estrogeni ed è un’evenienza piuttosto rara la cui patogenesi non è ancora del tutto ben chiara. Sembra che gli estrogeni influenzino il tono dello sfintere uretrale interno.

Le forme sub-cliniche di solito non richiedono alcun  trattamento mentre quelle più gravi (specialmente se la cagnolina dorme in casa su letti, poltrone o divani )è utile un trattamento farmacologico.

Dagli studi eseguiti l’incidenza di questo inconveniente aumenta se l’ovariectomia viene eseguita ad un’età prepubere. Consigliamo di procedere con la sterilizzazione quando la cagnolina ha raggiunto la pubertà, durante il primo calore o dopo di esso, senza alcuna necessità di farla accoppiare o partorire. Se è avvenuto un accoppiamento indesiderato si può ugualmente procedere purchè non si lascino trascorrere troppi giorni.