Che cos’è la Leishmaniosi canina?


Le Leishmaniosi canina è una malattia parassitaria che può colpire il cane.

Come si trasmette ?
leishmaniosi caninaLa malattia può essere trasmessa al cane attraverso la puntura di un insetto più piccolo della zanzara (il flebotomo) comunemente detto pappatacio.
I flebotomi sono attivi soprattutto durante la notte, mentre nelle ore calde del giorno riposano nelle vicinanze dei loro possibili ospiti, mimetizzandosi nell’ambiente circostante.
Nelle nostre zone il pappatacio è attivo nel periodo compreso tra maggio e settembre e risulta distribuito sul territorio nazionale in una fascia compresa tra il mare e i rilievi fino a 800 metri di altezza.


Diffusione sul territorio nazionale

Le zone con una maggiore diffusione della Leishmaniosi canina sono: Sardegna, Sicilia, costa ionica e tirrenica. Inoltre i flebotomi sono diffusi in tutte le aree collinari e costiere di
Toscana, Lazio, Campania, Basilicata, Abruzzo e Puglia.
E’ stata segnalata la presenza anche in aree del Nord-Ovest e del Nord-Est.

Quali sono i possibili sintomi della Leishmaniosi canina ?
Dopo un iniziale decorso senza sintomi, la leishmaniosi si può manifestare nel cane in forma generalizzata causando dimagramento e altri sintomi quali:

• lesioni cutanee: aree localizzate sprovviste di pelo con intensa desquamazione secca
• inappetenza e perdita di peso
• ingrossamento dei linfonodi localizzato o generalizzato
• fuoriuscita di sangue dalle narici
• lesioni agli occhi
• anemia
• insufficienza renale
• diarrea
• crescita abnorme ed ispessimento delle unghie

Esiste una cura?

Si, esiste una cura per la Leishmaniosi canina che ha per obiettivo quello di alleviare e se possibile risolvere i quadri clinici della malattia. Spesso la terapia non riesce ad eliminare del tutto il parassita dall’organismo del cane.
I cani trattati devono essere sottoposti a periodici controlli perché possono ripresentare a distanza di tempo delle recidive.

Prevenzione della Leishmaniosi canina

Ora esiste una prevenzione vaccinale che è consigliata per evitare di dover curare in seguito questa malattia particolarmente ostica, ed andrebbe effettuata preferibilmente nel periodo invernale.

Vediamo ora i metodi di prevenzione igienico-sanitaria :

1. Evitare di mantenere il cane all’aperto nel periodo compreso fra maggio e settembre nelle ore notturne e serali (dalle ore 20 alle ore 6 circa).
2. Procedere ad interventi di pulizia, disinfestazione(es.: disinfestanti a base di piretroidi) e disinfezione (es.: ipoclorito di sodio)del luogo dove è tenuto l’animale.
3. Dotare il cane ammalato ed altri eventualmente custoditi nello stesso luogo, di prodotti utili a tenere lontani gli insetti flebotomi vettori della malattia

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