La Sterilizzazione della Gatta: Cos’è e come funziona !

La sterilizzazione nella gatta ( asportazione delle ovaie)  viene richiesta per evitare gravidanze indesiderate mentre nella gatta d’appartamento la motivazione è quella di evitare quegli incessanti miagolii notturni che solitamente accompagnano la fase estrale in questa specie.sterilizzazione gatta

La precoce sterilizzazione del gatto femmina  previene la comparsa di neoplasie mammarie e induce un’atrofia dell’utero, potendo favorire peraltro un incremento in peso.

Il momento della pubertà dipende da vari fattori tra i quali l’età, il tenore proteico e calorico della dieta, il peso raggiunto e il rapporto ore di luce/ore di buio ( influenza stagionale ).

In linea di massima per una gattina libera di uscire all’esterno si può procedere con la castrazione verso i 6-7 mesi per evitare che cominci a riprodursi. Se la micia conduce una vita in clausura allora non c’è fretta, qualsiasi momento va bene, anche se ha cominciato le sue “litanie notturne”.

Cosa fare dopo la sterilizzazione: la convalescenza!

A seguito della sterilizzazione del gatto femmina è normale che essa si senta più stanca del solito e un po’ provata, non dovete quindi preoccuparvi se dorme più del solito o se vi sembra particolarmente fiacca, anzi assecondatelo e lasciatela riposare ed evitate preoccupazioni o pericoli inutili cercando di non farla entrare in contatto con altri animali ed evitate anche di stargli troppo addosso potrebbe infastidirsi, lasciatela libera nel comportarsi come meglio si sente. Evitare di far fare tanti movimenti alla gatta dopo l’operazione è sicuramente utile anche per evitare una scucitura dei punti o comunque fastidi provocati dalla cicatrice stessa non ancora perfettamente rimarginata.

Un accorgimento utile a limitare gli spostamenti dopo la sterilizzazione della gatta potrebbe essere per esempio avvicinarle la lettiera alla cuccia, o ancora evitare di farle troppe coccole, poichè prendendola in braccio si potrebbe involontariamente provocare dolore all’animale tirando la zona di sutura.

 Se dal giorno successivo all’intervento tutto dovrebbe essere tornato più o meno alla normalità, il giorno stesso, notte compresa, è meglio invece evitare di somministrare qualsiasi tipo di cibo in modo da evitare eventuali imbarazzi dovuti agli effetti residui dell’anestesia applicata in fase di intervento.

Non è  un problema nemmeno se notate una tendenza della gatta sterilizzata a leccarsi ripetutamente la cicatrice dell’intervento, infatti è del tutto normale che l’istinto della gatta la porti a leccarsi le ferite, semmai potrebbe essere opportuno monitorare eventuale rigonfiamenti nella zona indicata, ma solo quelli particolarmente consistenti, un minimo di gonfiore è del tutto normale.

 Se seguite correttamente queste indicazioni e evitate al gatto il tipo di situazioni viste in precedenza dopo circa dieci giorni i punti possono essere tolti e la gatto non dovrebbe avere più alcun tipo di problema.