Suggerimenti

La displasia (displasia cane) dell’anca (HD) e del gomito (ED) consistono in uno sviluppo anomalo dell’articolazione; si tratta di patologie con una duplice componente, ereditaria ed ambientale contemporaneamente. Queste malattie vengono individuate effettuando degli esami radiografici.

PRENOTAZIONI:
l’esame viene effettuato previo appuntamento.

RAZZE CANINE:
la maggior parte delle razze di taglia grande e gigante può essere affetta da vari gradi di HD; le razze più predisposte a sviluppare ED sono invece Bovaro Bernese, Rottweiler, Labrador Retriever, Pastore Tedesco, Terranova e San Bernardo.

ETA’ DEI CANI:
si può effettuare uno studio  precoce all’età di 4 mesi; un secondo esame può essere eseguito nell’età compresa fra i 5 mesi e i 5 mesi e mezzo, mentre l’accrescimento è ancora in corso. Per l’esame definitivo occorre attendere la maturità scheletrica (12-15 oppure 18 mesi a seconda della razza ).

DIGIUNO:
è richiesto per poter effettuare la sedazione profonda o l’anestesia generale clinica.

VALIDITA’ DEL CERTIFICATO:
l’esame definitivo può essere ufficializzato presso la CELEMASCHE di Ferrara o la FSA di Cremona; il risultato verrà riportato sul pedigree.

DOCUMENTI:
se l’esame deve essere ufficializzato serve il pedigree originale o un documento equipollente ed il cane deve essere identificabile tramite tatuaggio leggibile o microchip.

displasia anca caneDISPLASIA DELL’ANCA
La displasia dell’anca è una patologia articolare, che colpisce cani di taglia medio-grande e raramente alcuni gatti di razza.
Consiste in una incongruenza delle superfici articolari (la testa del femore e l’acetabolo, cavità dell’anca che deve accogliere la testa del femore), per cui si instaura una lassità articolare, responsabile dei segni clinici della malattia, fin dall’età precoce (dolore, zoppia, microfratture ed artrosi…).
E’ oramai noto che si tratti di una malattia su base genetica, ma che riconosce anche numerosi altri fattori, come la rapida crescita scheletrica non accompagnata da una adeguata massa muscolare, l’alimentazione , l’esercizio fisico, eventuali traumi.
La diagnosi della displasia nel cane si basa sui dati anamnestici, sulla visita ortopedica e su studi radiografici.
Essendo una patologia molto diffusa, progressiva e spesso dolorosa, è bene che tutti i soggetti di taglia medio-grande o gigante vengano sottoposti a controlli radiografici precoci, per evidenziare la patologia articolare al suo esordio ed intervenire dove necessario.
Le radiografie vanno fatte in anestesia generale, perchè sono necessari dei posizionamenti particolari dell’articolazione.
Il trattamento verrà scelto in base al grado di displasia cane e all’età del paziente. Accanto alla terapia ambientale e nutrizionale, si può effettuare anche una chirurgia correttiva.

DISPLASIA DEL GOMITO
Con questo termine, si comprendono numerose alterazioni dello sviluppo dell’articolazione del gomito, che conducono a manifestazioni intensamente dolorose e zoppie di vario grado
Analogamente a quanto detto per quella dell’anca, la displasia del gomito è una patologia dell’articolazione, con alterazione delle superfici articolari; riconosce anche questa una base genetica, influenzata da diversi fattori ambientali, nutrizionali, traumi etc.
Essendo estremamente varie le possibili alterazioni (anomalie dello sviluppo della cartilagine articolare, mancata unione o frammentazione dei processi articolari, lussazioni congenite etc.) sono richieste, oltre ad una visita ortopedica, radiografie della parte, in più proiezioni, in anestesia generale. I tipi di cani predisposti, sono sempre soggetti giovani di taglia media-grande o gigante. Pertanto in genere consigliamo di effettuare in una unica seduta anestesiologica, sia le radiografie per il controllo dell’anca che del gomito. Il trattamento è in relazione al tipo di lesione riscontrata; accanto alla terapia cosiddetta conservativa per la displasia del cane, quindi con moderato esercizio fisico e dieta controllata, si ha l’intervento chirurgico, che prevede un curettage della articolazione e rimozione degli eventuali frammenti articolari non saldatisi.