colpo di calore cane

IL COLPO DI CALORE

Il colpo di calore: un pericolo estivo per il cane!

Il colpo di calore è una condizione caratterizzata da un rapido e notevole aumento della temperatura corporea, è un emergenza che puo’ essere molto pericolosa per il proprio cane.

Purtroppo il cane ( a differenza dell’ uomo ) ha un sistema di termoregolazione poco efficiente.

Mentre l’ uomo elimina calore aumentando la frequenza respiratoria e sudando, il cane avendo pochissime ghiandole sudoripare, non puo’ sudare e puo’ solo aumentare la frequenza respiratoria.

I cani piu’ a rischio sono :

  • cani brachicefali ( cani a muso corto )
  • cani anziani
  • cani con malattie cardiache
  • cani con malattie respiratorie

Le condizioni che favoriscono il colpo di calore sono l’ attivita’ fisica e condizioni ambientali con elevata umidita’ e temperatura.

Come intervenire in caso di colpo di calore.

Se il proprietario nota che il proprio cane ha un notevole aumento della frequenza respiratoria, respiro affannoso a bocca aperta e non si riprende rapidamente, occorre da subito portarlo in un’ ambiente fresco e ventilato e bagnarlo con acqua fresca.

Se la situazione non si risolve è necessario portare il cane urgentemente in clinica e il veterinario valutera’ la migliore terapia.

Un Amore Speciale a San Valentino!

Anche quest’anno sta per arrivare San Valentino, giorno tanto atteso dagli innamorati, quanto odiato dai Single.

Siamo sicuri che il compagno migliore con cui trascorrerlo non sia proprio il nostro amato animale?

sanvalentinoIn passato Natalie Angier, nota scrittrice e giornalista scientifica negli U.S.A., ha sostenuto, riportando i dati di un’indagine sulla relazione uomo-animale, che il proprio cane o il proprio gatto possano essere dei compagni molto più apprezzabili di uomini o donne stesse. In particolare risulta che il 40% delle donne in un matrimonio dichiara di sentire più sostegno emotivo da un animale domestico piuttosto che dal proprio marito.

Insomma, coccolare il nostro animale ed immergerci nel suo pelo con coccole e carezze potrebbe essere molto più propedeutico alla felicità personale, al superamento di periodi difficili,  che cercare l’aiuto del proprio marito. Questo perché condividere gioie e dolori con il nostro animale da compagnia risulta una cosa molto spontanea, e la sua reazione alle nostre attenzioni molto più vera e autentica delle finte premure di circostanza che molte donne affermano di sentir provenire dai propri compagni.

Ciò che distingue il comportamento degli animali, in special modo i cani, è il fatto di garantire una fedeltà e un attaccamento affettivo che sono tutt’altro che scontati nel genere umano, molto più egoistico per sua natura. Un animale invece è affidabile sempre, non si corre il rischio di restare abbandonati o delusi, un animale non giudica e soprattutto non ci lascia mai soli nel momento del bisogno.

Pensate poi anche a quanti, probabilmente anche alcuni di voi, permettono al cane di dormire nel letto con loro, anche questo comportamento ha una spiegazione sia affettiva sia psicologica, il cane infatti decide di dormire con voi, vi vuole stare vicino e questo trasmette un senso di gratificazione alle vostre sinapsi celebrali. Ovviamente quella psicologica è solo un piccola componente di questo comportamento, la gran parte del merito è ovviamente nel rapporto d’amore che si viene a creare con un animale che vive con noi 24 ore al giorno tutti i giorni dell’anno, è quindi inevitabile che, soprattutto nel caso dei single, diventi una fonte di affetto e di sicurezza dalla quale non ci si vuole allontanare nemmeno nelle ore notturne.

sanValentino2Inoltre se consideriamo che è risaputo che i cani facilitano anche l’interazione sociale, potrebbe essere una buona idea per chi non ha ancora trovato la sua anima gemella uscire più spesso a spasso con il proprio cane in questo periodo, potrebbe essere l’occasione giusta per far nuove conoscenze! Attenzione però gli studi hanno scoperto anche che il modo in cui si interagisce con il proprio animale è indicativo del modo in cui si vivono anche i rapporti, per questo soprattutto le donne, sempre a detta dello stesso studio, ricavano una prima idea dell’uomo che hanno davanti osservando come si rapporta con il proprio animale, d’altronde se vediamo una persona con atteggiamenti burberi e minacciosi con il proprio animale è facile intuire che probabilmente la sua natura comportamentale lo porterà ad avere gli stessi atteggiamenti nei confronti di una persona. (ovviamente non visibili durante i primi periodi in cui in una coppia sono tutte rose e fiori!)

Se invece siete già felicemente impegnati la presenza di un animale può migliorare il rapporto di coppia.

Infatti i  partner che vivono con cani o gatti hanno maggiori probabilità di essere soddisfatti del loro rapporto rispetto a coloro che non hanno amici pelosi. Uno studio condotto dall’università dell’indiana ( U.S.A), ha dimostrato come le coppie che convivono con un animale da compagnia mostrino livelli meno intensi di stress nei conflitti (pressione sanguigna più bassa, ritorno alla normalità in minor tempo).  Questo grazie al fatto che il vostro amico peloso funziona un po come ammortizzatore dei malumori, riducendo significativamente l’entità delle risposte fisiologiche associate allo stress in entrambi i partner.

Insomma  se avete un animale a farvi compagnia duranti i vostri giorni, anche per San Valentino potete già sentirvi amati, sapendo che, se siete single avrete sempre chi vi terrà compagnia e riempirà di positività, se invece siete una coppia allora interverrà positivamente nelle vostre relazioni, rendendo questo periodo dell’anno più sereno e positivo.

il cane mi capisce quando parlo?

IL TUO CANE TI CAPISCE ?

Il cane mi capisce quando parlo? Ti sei mai posto questa domanda? Scommettiamo di si.

Ecco allora alcune preziose informazioni che possono aiutarti a capire meglio il rapporto con il tuo amico peloso.

Qualche tempo fa gli psicologi inglesi Victoria Ratcliffe e David Reb dell’Università del Sussex hanno pubblicato un interessante studio sulla rivista Current Biology.

Lo studio è stato condotto su un campione di 250 cani con l’obiettivo di interpretare le risposte di questi al linguaggio umano, insomma proprio per rispondere a domande del tipo il cane mi capisce quando parlo? . E’ la prima volta che vengono analizzate le reazioni alla comunicazione tra uomo e cane.

il cane mi capisce quando parlo?Nella percezione del linguaggio l’emisfero sinistro del cervello è più sensibile alla componente fonemica mentre l’emisfero destro è specializzato all’accento ed alla intonazione (cioè alla componente emozionale ).

Quando viene attivato l’emisfero destro dell’encefalo si può osservare un’inclinazione del capo verso sinistra e viceversa; quando parliamo al nostro cane questo in genere ruota la testa sia a destra che a sinistra.

Gli autori nel loro lavoro hanno utilizzato un computer che pronunciava delle frasi senza alcuna componente emotiva o inflessione nel linguaggio; in questo caso i soggetti del campione attivavano l’emisfero sinistro.

Se le stesse frasi venivano pronunciate da una persona allora veniva attivato l’emisfero destro perchè il cane si concentrava sul suono.

Utilizzando il paradigma testa-orientamento è stato registrata la “risposta di orientamento” in base alla manipolazione del discorso testato.

I risultati forniscono informazioni sui meccanismi di percezione vocale interspecifica tra l’uomo ed il cane chiarendo la capacità cognitiva di quest’ultimo.

Insomma se ti stavi chiedendo “il cane mi capisce quando parlo?'” ora sai che la risposta è certamente si !

Ovviamente la velocità nell’elaborazione varia da soggetto a soggetto in base alla sua dotazione genetica, al carattere e all’esperienza di ciascuno.

Questa ricerca avvalora la consapevolezza della sintonia che c’è tra noi ed il nostro amico peloso ed è ancora una volta la prova delle potenzialità che ha il cane, potenzialità che possiamo sfruttare al meglio rispettando la sua sensibilità e la sua personalità!

quality

La salute al 1° posto !

La salute dei nostri amici a 4 zampe è importante, non correre rischi inutili!

A volte i prezzi richiesti da certi servizi veterinari possono sembrare leggermente alti, ma in realtà dietro c’è una garanzia di qualità importantissima, sopratutto quando si parla della salute dei nostri amici a 4 zampe !

Questo simpatico video realizzato dai colleghi di Veteriniamo dà un’idea sui rischi ai quali si va incontro quando si cerca solamente il prezzo più basso, non tenendo in considerazione la professionalità, la qualità delle attrezzature e tutto ciò che un ottimo veterinario deve possedere per garantire ai nostri amici pelosi un trattemento efficace e più sicuro possibile.

 

Spesso prezzi più alti nascono come diretta conseguenza dei costi più alti che chi vuole eccellere in questo settore deve sostenere, possono essere spese per attrezzature all’avanguardia, spese per aggiornamenti continui dello staff in modo che sia sempre informato delle novità in materia, spese per certificati e autorizzazioni che garantiscono qualità e sicurezza dell’ambiente in cui i veterinari operano e tanto altro.

Se si trattasse della vostra salute preferireste farvi curare in un capanno di fortuna e spendere pochi euro o farvi curare nella migliore struttura possibile, con tutte le precauzioni del caso?

Per gli animali non è, e non può essere diverso, sono parte integrante delle nostre vite, fedeli compagni di tutti i giorni, e quando hanno bisogno di cure è bene pensare innanzitutto alla loro salute e alla loro sicurezza.

Occorre quindi diffidare di chi propone prezzi stracciati e non in linea con quelli del settore, altrimenti a farne le spese saranno proprio i nostri incolpevoli amici animali.

 

gestazione gatti

La Gravidanza nei Gatti

 

La gravidanza nella gatta, tutto ciò che c’è da sapere !

La gravidanza nei gatti, o meglio il parto,  come in tutti i mammiferi, è l’insieme dei processi naturali o delle operazioni ostetriche per mezzo dei quali avviene l’espulsione o l’estrazione del feto e degli annessi fetali.

gestazione gattiIl parto viene distinto in tre stadi: un primo stadio caratterizzato dalle contrazioni uterine inapparenti e dalla dilatazione della cervice, un secondo che include l’espulsione dei feti attraverso la cervice completamente dilatata e un terzo stadio che comporta l’espulsione delle membrane fetali. Il parto viene definito eutocico quando si svolge spontaneamente, distocico quando avviene con difficoltà.

La prevalenza delle distocie nella gatta varia dal 3,3 al 5,8%. La conoscenza delle normali caratteristiche del parto è necessaria per il pronto riconoscimento delle distocie. La mortalità dei gattini è direttamente correlata alla durata del parto; quando la durata complessiva oltrepassa le 24 ore la mortalità neonatale è elevata e aumentano anche i rischi per la gatta.

Durata media della gestazione nei gatti:

I stadio:                                                2-12 ore

Intervallo inizio II stadio – primo nato:  1-4 ore

Intervallo fra i singoli nati:                    10min-2 ore

Durata totale II stadio:                          <10 ore

Tempo totale dall’inizio del I stadio:     4-42 ore

Dopo aver valutato che si tratta di un parto distocico la possibilità di risoluzione includono la terapia farmacologica, l’assistenza manuale o l’intervento chirurgico.

A seguito della gravidanza nei gatti, in corso di parto spontaneo, dopo le prime cure, la madre avvicina il neonato al proprio corpo indirizzandolo verso la mammella. Il contatto con la superficie corporea materna e con quella di altri cuccioli permette al neonato di correggere progressivamente la propria ipotermia.

Nel box parto deve essere assicurata un’adeguata temperatura ambientale per impedire l’eccessiva dispersione di calore del neonato e il protrarsi dell’ipotermia neonatale; la temperatura ambiente dovrebbe inoltre essere regolata in base all’età neonatale:

T° box parto:

                        Al parto:                  31-32°C

                        I settimana:             27-32°C

                        II-III settimana:        24-27°C

                        Dalla IV settimana:  20-24°C

Dopo la gravidanza dei gatti è molto importante prestare attenzione al peso dei gattini al momento del parto. Questo è un fattore molto importante e spesso sottovalutato;  fornisce indicazioni sullo stato di nutrizione, influenza la vitalità alla nascita e la capacità di contrastare l’ipotermia e di mantenere l’omeostasi glicemica nonché la resitenza alle infezioni neonatali.

Nel gatto un peso alla nascita di 90-110gr è considerato normale ma vi sono comunque differenze fra le razze così che per il gatto orientale il peso alla nascita è in media di 75-80 gr mentre per il Maine Coon la media è di circa 120gr.gravidanza gatti

Anche l’uniformità di peso nell’ambito della stessa cucciolata è importante: i neonati non dovrebbero avere fra loro differenze di peso superiore al 25%.

La valutazione del peso andrebbe eseguita prima della prima poppata con bilance in grado di misurare anche piccole variazioni di peso.

A seguito della gravidanza nei gatti l’assunzione del colostro subito dopo la nascita riveste notevole importanza e assolve numerose funzioni. I neonati di normale vitalità cercano la mammella subito dopo la nascita, sono in grado di attaccarsi al capezzolo e poppano attivamente e con vigore con un efficiente riflesso della suzione e della deglutizione.

La permeabilità intestinale alle macromolecole del colostro è massima nelle prime 3-4 ore e si esaurisce entro le 12-24 ore dopo la nascita; nella gestione dei gattini è quindi importante osservare che tutti i nati abbiano poppato nelle prime ore dopo la nascita o almeno entro le 24ore successive.

In tutti i casi di assistenza al parto è necessario osservare il comportamento materno; a seguito della gravidanza nei gatti,  infatti, le femmine con normale attitudine forniscono adeguate cure dopo l’espulsione di ogni singolo feto.

Queste consistono nella liberazione del neonato dalle membrane fetali, nella recisione del cordone ombelicale, nel lambimento della regione nasale e della bocca con rimozione del muco per favorire l’inizio della respirazione, della cute e della regione ano-genitale per stimolare l’urinazione e defecazione.

I comportamenti anomali possono essere riassunti in tre tipologie:

-disinteresse materno

-comportamento iperprotettivo

-aggressività/cannibalismo

e sono attribuibili ad ambiente, partoriente e neonati.

Le cause legate all’ambiente comprendono

-sovraffolamento

-promiscuità

-presenza di fonti di disturbo ed eccessive manipolazioni dei neonati.

Le cause associate alla partoriente includono 

-caratteristiche genetiche

-età (gatte troppo giovani o troppo vecchie possono avere scarso interesse per i neonati o presentare cannibalismo ricorrente)

-carriera riproduttiva (alterato comportamento materno più frequente nelle primipare)

-temperamento (gatte molto nervose si disinteressano ai neonati, li spostano di frequente e hanno atteggiamenti aggressivi nei loro riguardi)

-stato di salute.

gravidanza gattaÈ inoltre opportuno ricordare che, nei gatti a seguito di una gravidanza con taglio cesareo, nella fase di risveglio postchirurgico, le gestanti possono avere un comportamento materno alterato e devono quindi essere attentamente sorvegliate.

Le cause imputabili ai neonati riguardano la numerosità della cucciolata (sia in caso di elevata numerosità dei cuccioli, sia in caso di singoli nati si può manifestare disinteresse materno o cannibalismo) e il grado di vitalità neonatale (in caso di gattini poco vitali il disinteresse materno o anche l’eventuale cannibalismo è da considerarsi fisiologico).

igene orale cani e gatti

Igiene Orale

Pensate come sarebbero i vostri denti se non li spazzolaste quotidianamente.
Ora immaginate come sarebbero se voi non li aveste mai spazzolati.
La stessa cosa è applicabile alla bocca del vostro cane / gatto a meno che voi non abbiate provveduto ad una qualche forma di cura dentale.
La parodontopatia è uno dei più comuni problemi osservati dai veterinari al giorno d’oggi .Le alterazioni periodontali sono conosciute come “malattie silenti” a causa della loro natura lenta e progressiva.
I sintomi di questa condizione possono variare dalla gengivite, accumulo di cibo e batteri (placca), formazione di una placca mineralizzata (tartaro ) con cattivo odore dell’alito, fino ad arrivare a gengive sanguinanti, retratte ed erose, con infezione e caduta dei denti.Nei casi più gravi la parodontopatia può portare a perdita dell’appetito, dimagramento, infezioni generalizzate ed anche malattie cardiache.
Analogamente all’uomo il problema inizia quando placca e tartaro si depositano sul dente .La placca è un terreno di sviluppo per i batteri che conducono all’infezione.igene orale cani e gatti

SEGNI E SINTOMI DI UNA CATTIVA SALUTE ORALE
Bordo gengivale infiammato (rosso, sollevato e qualche volta friabile ) di placca (non sempre evidente )di tartaro (materiale duro giallo-bruno sulla superfice dentale )persistentesanguinanti, retratte o erosedei dentiinfetti ( pus tra dente e gengiva )
Se si manifesta uno di questi segni è opportuno eseguire un esame della cavità orale.

TRATTAMENTO E PREVENZIONE
Il primo passo per migliorare le condizioni della bocca consiste nel far rimuovere il tartaro dal veterinario.
In secondo luogo è possibile attuare un programma di igiene orale che includa lo spazzolamento continuativo dei denti utilizzando dentifrici formulati per animali.

Lo spazzolamento con paste dentifricie enzimatiche è di aiuto nell’uccisione dei germi responsabili della parodontopatia.
E’ importante stabilire una piacevole routine tra voi e il vostro animale .Scegliete un momento di relax, preferibilmente dopo i pasti.Per assicurare una applicazione delicata e ben accetta, usate sempre uno spazzolino molto morbido disegnato per uso animale o per uso pediatrico .
La dieta è infine uno dei fattori più importanti nello sviluppo della placca e del tartaro.I cibi soffici sono in genere i maggiori responsabili. Del resto anche i cibi solidi non sono una soluzione completa perché non puliscono adeguatamente i denti vicino alle gengive, dove cioè prende origine la maggior parte dei problemi.Pur tuttavia in soggetti che non si prestano di buon grado all’igiene del cavo orale i biscotti secchi, i cibi secchi, il pane secco e le ossa di collagene costituiscono l’unica possibilità per mantenere una minima pulizia della bocca.Le ossa ed i sassi possono essere responsabili della rottura di alcuni denti.
E’ logico concludere che le stesse tecniche preventive raccomandate per gli uomini , specialmente la spazzolatura routinaria, sono i metodi più efficaci per controllare lo sviluppo della placca e del tartaro negli animali.

ISTRUZIONI PER LA PULIZIA DEI DENTI NEGLI ANIMALI
Per ottenere il massimo risultato lo spazzolamento deve essere effettuato frequentemente (anche quotidianamente), specialmente nei soggetti anziani.
Cominciate semplicemente tenendo in mano la bocca del vostro animale per alcuni minuti al giorno.Quando si sarà abituato a ciò tenete con una mano la bocca chiusa e con l’altra sollevate la guancia da un lato della bocca e spazzolate la superfice esterna dei denti.Il movimento avanti-indietro è il più pratico anche se quello circolare è il più efficace. Aumentate gradatamente il numero di denti spazzolati ogni volta finchè il vostro animale accetterà tale procedura. Per pulire la superfice interna dei denti mettete la vostra mano sul muso e, schiacciando la guancia di un lato tra i denti posteriori, la bocca sarà aperta. In questo modo è possibile spazzolare l’interno dei denti del lato opposto; la procedura sarà ripetuta per il lato opposto.
L’intero procedimento richiede solo uno o due minuti.Se il vostro animale è restio un eccellente metodo di contenimento consiste nell’avvolgerlo in un asciugamano lasciandogli fuori solo la testa.
Usate preferibilmente una pasta dentifricia formulata per animali; si può anche usare del carbonato di calcio in polvere miscelato con acqua.
Non usare bicarbonato di sodio e nemmeno dentifricio per uso umano.
Le paste dentifricie ad uso umano contengono ingredienti che possono causare problemi gastrici ed infiammazioni boccali; l’elevato contenuto di sodio del bicarbonato da cucina può causare problemi in alcuni animali, specialmente quelli con problemi cardiaci.

Interventi veterinario

I Vaccini

Il ciclo delle vaccinazioni nel cucciolo inizia a  6-8 settimane circa di età. Tra i possibili schemi di vaccinazione, in questa struttura viene solitamente adottato il seguente protocollo: tre interventi vaccinali eseguiti a distanza di 20-30 giorni. La vaccinazione viene ripetuta al compimento dell’anno di età e successivamente una volta all’anno, un vaccino esavalente che difende il cane dal cimurro, epatite infettiva, parvovirosi, leptospirosi, parainfluenza e laringo-tracheite infettiva, importante ricordare che tale forma di prevenzione ha lo scopo di difendere il cane da malattie difficilmente curabili e va effettuata in soggetti sani

Il Cimurro è provocato da un virus che colpisce più apparati ed in particolare l’apparato respiratorio, il sistema nervoso e l’apparato gastroenterico.vaccino cane Esiste una grande variabilità nella durata e nella gravità delle manifestazioni cliniche. Si può andare dall’assenza di sintomi a una malattia grave con o senza coinvolgimento del Sistema Nervoso , che si accompagna nel 50% dei casi alla morte. La terapia è sintomatica e l’unico approccio efficace per la profilassi del cimurro è la vaccinazione.

L’ Epatite infettiva è una malattia virale provocata da un adenovirus che colpisce il fegato, ma non ha nulla in comune con l’epatite virale dell’uomo che è sostenuta da altri agenti infettivi. L’infezione trasmessa per via orale determina, dopo un periodo di incubazione (2 – 5 giorni), una profonda depressione, anoressia, vomito, dolori colici e febbre oltre i 40C. La prognosi è infausta nella forma acuta e riservata nella forma dell’insufficienza epatica cronica.

La Parvovirosi o gastroenterite emorragica infettivaè una malattia a rapida insorgenza accompagnata a febbre, dolore addominale, vomito a contenuto ematico e diarrea sanguinolenta che porta in breve a disidratazione e morte nei casi gravi.  Il virus, eliminato dagli animali infetti, possiede un’elevata resistenza nell’ambiente (temperatura, pH acido, disinfettanti), rendendo la malattia altamente contagiosa. Per questa ragione l’unica misura preventiva risulta la vaccinazione.

La leptospirosi è una malattia batterica causata da spirochete (L. canicola e L. icterohaemorrhagiae). L’infezione si verifica sia direttamente per contatto con l’urina sia indirettamente con l’acqua od il suolo contaminati dagli animali escretori dileptospire (topi, ratti e cani). L’infezione si manifesta attraverso la penetrazione della cute o delle mucose da parte delle spirochete. Anche in questo caso la vaccinazione dei cani con vaccini inattivati rappresenta l’unico mezzo a disposizione capace di prevenire la malattia.

Parainfluenza e Laringo-tracheite infettiva
Sono due malattie virali che interessano l’apparato respiratorio. Questi Virus possono determinare delle forme di broncopolmonite o fastidiose epidemie di tosse. La malattia è caratterizzata da esordio improvviso, tonsillite, scolo nasale, tosse e febbre. Poiché nel determinismo della malattia risultano spesso coinvolti agenti responsabili d’infezioni secondarie, l’uso di antibiotici e di farmaci sintomatici può costituire un valido ausilio al fine di ridurre la gravità dei sintomi.

In caso di viaggi (regioni italiane di confine e isole, oltre che nel resto d’Europa), o di partecipazione a concorsi e mostre canine è necessario vaccinare contro la Rabbia. A norma di legge, la vaccinazione deve avvenire almeno un mese prima e l’animale deve essere accompagnato da un certificato sanitario

cane cucciolo che dorme

Arriva Un Cucciolo

L’arrivo di un cucciolo a casa è un’esperienza meravigliosa ed avrete con Voi un amico sincero che Vi farà compagnia a lungo.


Questi pochi consigli sul comportamento da tenere quando arriva un cucciolo a casa valgono specialmente per i primi 10-15 giorni, cioè per il “ periodo di ambientamento”; dopo questo periodo si possono apportare delle modifiche a quanto Vi diciamo , in base alla Vostra esperienza o ai nostri consigli.

1)  L’arrivo di un cucciolo in una nuova casa, come qualsiasi modificazione ambientale, comporta al cucciolo un certo stato di stress, del resto inevitabile. Si possono però evitare altri elementi stressanti aggiuntivi in modo che l’ambientamento sia il più dolce possibile evitando l’insorgere di patologie “opportuniste”.
In qualsiasi organismo lo stress comporta un certo grado di immunosoppressione, cioè di una minore resistenza agli agenti infettivi batterici e/o virali e/o parassitari.
Tutto questo vale specialmente per i cani di razza piccola/nana ed in tenera età che hanno minori difese naturali rispetto a quelli di taglia più grande ed in età adulta.

2) Appena arrivato il cucciolo a casa dedicategli un angolino dell’abitazione che diventi il suo punto di riferimento ( ad es. una brandina, un lettino, un trasportino,ecc.) e dove si senta protetto ed al sicuro. Se le prime notti piange lasciate una luce di cortesia o una radiolina a basso volume oppure un peluche, insomma qualcosa che gli faccia compagnia

3) Dall’arrivo del cucciolo in una nuova casa e per il primo periodo ( 10-15 giorni) è bene che venga proseguita senza variazioni l’alimentazione a cui il cucciolo è già abituato. E’ consigliabile somministrare la quantità giornaliera di cibo suddivisa in 3-4 pasti lasciando sempre a disposizione una ciotola con dell’acqua pulita.
Non proponete  altri alimenti al di fuori di quelli a cui il cucciolo è abituato per non aggiungere un ulteriore elemento di stress a livello intestinale. Questo può essere fatto in un momento successivo in base a preferenze personali o dietro i nostri suggerimenti.cucciolo a casa

4) Per quanto riguarda l’igiene si possono usare delle salviette umidificate detergenti per cuccioli o degli shampoo a secco disponibili in commercio. Peri primi 10-15 giorni non effettuate il bagnetto al nostro piccolo amico per non scombussolarlo.

5) Gestione del primo periodo: il cucciolo a casa passa la maggior parte delle ore della giornata a riposare ed è bene che in questi momenti venga lasciato tranquillo. E’ naturale che durante le poche ore di veglia ami stare in compagnia e socializzare con i componenti della famiglia. Le attività di gioco devono essere limitate a pochi minuti alla volta.

Durante i primi 10-15 giorni non muovetelo da casa oppure se lo dovete fare proteggetelo dagli sbalzi termici come il freddo pungente d’inverno, il solleone estivo, l’aria condizionata o l’aria diretta del finestrino dell’auto abbassato.
Abbiate degli accorgimenti anche per le intemperie come le giornate ventose o la pioggia.
Nel periodo di ambientamento è bene che il cucciolo non frequenti parchi pubblici, giardinetti o aree di sgambamento per cani dove potrebbe venire in contatto con elevate cariche batteriche, virali o parassitarie in un momento delicato della sua vita.
In generale il cucciolo è affidato alla sorveglianza ed al senso di responsabilità degli adulti che devono controllarlo e garantirgli il maggiore benessere possibile.
L’attenzione deve aumentare se ci sono in casa dei bambini piccoli che facilmente eccedono nel rapportarsi con lui togliendogli tranquillità e aumentando il suo stato di stress.
Infine attenzione affinché il nostro piccolo amico non abbia occasione di ingerire i più svariati corpi estranei; per lui è normale leccare, masticare e ingerire tutto ciò che trova, sia in casa che all’esterno, mettendosi talvolta nei guai.
Cercate di ridurre al minimo queste occasioni di malessere sorvegliandolo e osservandolo il più possibile.

6) Trattamenti immunizzanti ( Vaccinazioni ) e Trattamenti antiparassitari interni  (Sverminazioni) ed esterni: nell’occasione della prima visita, in base all’età del nuovo arrivato e dopo aver esaminato la documentazione in Vostro possesso, Vi diremo come proseguire e completare lo schema vaccinale.

Vi daremo anche dei suggerimenti in merito ai parassiti esterni ( pulci, zecche, ecc. ) ed interni. A tale scopo può essere utile raccogliere un campione di feci per effettuare un esame parassitologico.
In riferimento alla stagione primaverile – estiva faremo riferimento anche alla prevenzione di malattie parassitarie come la filariosi cardio-polmonare e la leishmaniosi .
RicordateVi  che questi sono solo pochi consigli relativi al primo inserimento in famiglia, utili specialmente per i proprietari neofiti e non certo per quelli più esperi.

Vi consigliamo di appendere questo foglio in un posto ben visibile a tutti i componenti della famiglia ed ora….rilassatevi e godetevi il vostro cucciolo a casa!!!!